IN SEGUITO DOVETE SEGNARE, SEMPRE CON UNA CROCE, IL SIMBOLO DELLA LISTA "PALAGONIA BENE COMUNE"
IN CASO VOGLIATE DARE UNA PREFERENZA AD UNO DEI NOSTRI CANDIDATI CONSIGLIERI BASTA SCRIVERE IL COGNOME ACCANTO AL SIMBOLO.

da scordia.infoSarà proposta un’alternativa nei metodi di gestione locale della cosa pubblica: «Affarismi e malaffari hanno segnato, con un substrato di infiltrazione mafiose, la storia della nostra comunità negli ultimi tempi. Non è più differibile – ha detto il candidato – un governo trasparente della città. Il Palazzo deve muoversi sui binari della legalità e dell’efficienza dei servizi, riservando maggiori attenzioni alle esigenze delle fasce sociali più deboli».
In campagna elettorale saranno affrontate pure le questioni del «risanamento dell’ingente debito pubblico dell’Ente locale. Occorre anche un’inversione di tendenza nella gestione del servizio di smaltimento dei rifiuti e del sistema idrico. Serve pure un rilancio delle politiche culturali e del lavoro, evitando i condizionamenti perversi della politica. La lista civica – ha concluso Marletta – avrà il supporto di rappresentanze della scuola e dell’università, di braccianti agricoli e precari».
In attesa dell’indizione ufficiale dei comizi elettorali, intanto, la campagna elettorale è già partita con l’affissione “selvaggia” di manifesti in diverse aree urbane.
LUCIO GAMBERA
Provincia regionale di CataniaGruppo consiliare “Comunisti-Idv”
Ritardi e inefficienze : non partono i lavori a liceo “E.Majorana” di Scordia
La provincia di Catania ancora una volta mostra i propri limiti di intervento nel settore delle manutenzioni scolastiche. Il liceo “E.Majorana” di Scordia sembra una delle vittime preferite dell’amministrazioni Castiglione. Ormai sono anni che l’istituto aspetta i lavori di consolidamento strutturale di un muro di sostegno lungo il confine nord. Dalle informazioni in nostro possesso appare chiaro che i lavori subiranno ulteriori ritardi. Ricostruiamo questa vicenda di ordinaria inefficienza dell’ente provinciale.
Con la deliberazione della giunta provinciale n.172 del 26/5/2009 fù approvato un progetto per la realizzazione di lavori di manutenzione presso l’istituto in oggetto. Si trattava di determinare la tipologia e l’importo dei lavori per la messa in sicurezza del muro di sostegno. La ditta aggiudicataria dei lavori (14.000 euro) completò il proprio compito il 29/12/2009.
Determinata la tipologia dei lavori da eseguire, con la determina dirigenziale n 297 del 30/9/2010 venne affidato l’incarico per la progettazione esecutiva, importo previsto 100.000 euro. Gli uffici impiegarono “appena” nove mesi per affidare l’incarico al progettista.
Passano i mesi è spunta un nuovo atto amministrativo. Con la determina dirigenziale n110 del 10/3/2011 viene sostituito il progettista. Con la determina n.345 del 2/9/2011 viene sostituito il geologo che si occupava del progetto.
Passano gli anni, e del progetto esecutivo nessuna notizia. Con la determina dirigenziale n. 11 del 8/2/2012 viene prorogato fino a tutto il 31/12/2012 l’occupazione temporanea e d’urgenza di un area attigua al liceo “Majorana”, in quanto è in corso la redazione del progetto esecutivo di consolidamento del muro dissestato. Quindi, dopo “appena” 3 anni dall’inizio dell’iter burocratico per la realizzazione dei lavori, non esiste ancora il progetto esecutivo!
Ricordiamo che, redatto il progetto esecutivo, l’atto dovrà tornare in giunta provinciale e poi iniziare il lungo iter per la gara d’appalto, consegna dei lavori e realizzazione degli interventi. Possiamo benissimo affermare che, visti i ritardi accumulati dall’ente provinciale, potrebbero passare ancora parecchi mesi.
Davanti a vicende come questa, che peraltro sono all’ordine del giorno presso la provincia di Catania, il presidente Castiglione dovrebbe facilmente capire il perché i cittadini percepiscono le provincie come enti “inutili”.
Catania 6 Marzo 2011
Il consigliere provinciale
Valerio Marletta – Rifondazione Comunista fds
La legge formalmente glielo consente, ma l’opportunità politica consiglierebbe di fare altro. Eppure, Antonino Sangiorgi, arrestato con accuse gravi nel pocedimento “Iblis” su mafia, politica ed imprenditoria, tornerà in Consiglio provinciale, dove era stato eletto con l’Udc nel 2008. Con ogni probabilità l’ “evento” avverrà il 14 marzo prossimo. Ci saremo. Che spettacolo! Questo, purtroppo, è il “volto” ordinario della politica di casa nostra.
Sulla vicenda intervengono i consiglieri Valerio Marletta e Antonio Tomarchio del gruppo “Comunisti-Idv” alla Provincia Regionale di Catania, che commentano come segue: “Abbiamo ricevuto la comunicazione del prossimo reintegro nelle sue piene funzioni istituzionali del consigliere provinciale Antonino Sangiorgi. Probabilmente già nella seduta del consiglio provinciale del 14 marzo 2012 riprenderà il ‘suo’ posto tra i banchi di palazzo Minoriti. Sangiorgi, eletto nel 2008 nella lista Udc, ha subito un provvedimento di carcerazione preventiva il 3/11/2010 nell’ambito dell’inchiesta antimafia ‘Iblis’ della procura di Catania. Gravissime le accuse che furono mosse nei suoi confronti: partecipazione all’associazione mafiosa, estorsione aggravata in concorso e concussione. Nel novembre 2010 il consiglio provinciale di Catania, dopo comunicazione della Prefettura, votava la sospensione di Sangiorgi dal consiglio e si provvedeva alla sua sostituzione in seno al consiglio. In seguito lo stesso è stato rinviato a giudizio con la procedura del rito abbreviato. Nel dicembre 2011 è arrivata la richiesta di condanna a 8 anni e 8 mesi di reclusione. Peraltro la sentenza è prevista per il marzo 2012.”
Continuano Marletta e Tomarchio: ”Il 19 dicembre 2011 sono state protocollate presso gli uffici della provincia le dimissioni irrevocabili a firma di Antonino Sangiorgi. Pochi giorni dopo, il 24 Dicembre 2011, dopo 13 mesi di carcerazione preventiva, il giudice dell’udienza preliminare dott. Alfredo Gari revocava la misura cautelare e rimetteva in libertà il Sangiorgi. Nell’ordinanza di scarcerazione veniva peraltro ‘apprezzata’ la condotta processuale del detenuto e in particolare la ‘dismissione’ di ogni carica politica del detenuto. Il rapporto con il Consiglio provinciale sembrava ormai chiuso. Invece il 12 Gennaio 2012 veniva protocollata presso la Provincia una richiesta di reintegro di Sangiorgi nelle sue funzioni di consigliere provinciale. Nella richiesta dello studio legale Marletta si legge che: ‘le dimissioni di Sangiorgi sono da ritenersi inefficaci per la mancanza dei requisiti formali previsti dalla legge. Si specifica che le dimissioni devono essere presentate personalmente ed acquisite al protocollo dell’ente mediante identificazione del consigliere dimissionario a cura del soggetto ricevente’. Visto che le dimissioni non sono state presentate personalmente da Sangiorgi, ancora in carcere il 19/11/2011, sono da ritenersi inefficaci e quindi può rientrare in consiglio provinciale.”
Concludono i due consiglieri:”Da garantisti siamo fermamente convinti che debba vigere sempre la presunzione d’innocenza fino a quando non ci si trovi davanti ad una sentenza passata in giudicato, ma non possiamo non esprimere tutta la nostra preoccupazione e perplessità sull’opportunità politica del reintegro di Sangiorgi in Consiglio provinciale. Nei confronti di questo ‘uomo delle istituzioni’ pende una richiesta di condanna ad una pena di 8 anni per un ‘presunto’ reato associativo di stampo mafioso. Al di là delle questione formali, burocratiche e di escogitazioni forensi, pensiamo che debba essere ‘garantito’ in primis il decoro delle istituzioni sopra qualsiasi dubbio come richiamato dalla nostra costituzione repubblicana (Art. 54 “I cittadini cui sono affidate funzioni pubbliche hanno il dovere di adempierle con disciplina ed onore”). A nostro avviso sarebbe pìù appropriato un provvedimento di sospensione del reintegro che garantisca da una parte i diritti di cittadino dell’imputato, ma anche la salvaguardia delle istituzioni. Le istituzioni devono sempre essere al di sopra di qualsiasi sospetto di possibili infiltrazioni di personaggi implicati con il potere mafioso. Chiediamo quindi un intervento delle autorità preposte.”